Posts contrassegnato dai tag ‘Amnesia’

Paura ad ogni angolo… Bei tempi..

Pubblicato: 21 agosto 2012 in PC GAMES
Tag:, , ,

Vi siete mai trovati, giocando al vostro horror game del momento, ad avere tentennamenti sul muovere i successivi passi ? O a sbirciare a lungo se nelle vicinanze c’e’ una presenza che sta aspettando noi ?  E magari tutto quello che abbiamo e’ una torcia o una lampada ad illuminare una piccola porzione e armati di…forse poco e niente..Ed ecco che, proprio nel momento in cui decidiamo coraggiosamente di avanzare, spunta la suddetta presenza ( di vario genere..fantasma,mostro aberrante, zombie ecc. ) e la reazione immediata e’ un susseguirsi di imprecazioni randomiche in tutte le lingue del mondo o semplicemente una serie di “AAH ..AAAHH..AAAAAHH !”

E pronti, con coraggio in corpo, tiriamo fuori le armi per abbattere l’orrenda minaccia o il piu’ delle volte cerchiamo il posto piu’ lontano e sicuro ( vedi Resident Evil dove ogni pretesto era buono per stare quei 2-3 minuti a riprendere fiato nelle stanze  di salvataggio ).Ma purtroppo oggi mi rendo conto che molto di questo e’ andato perduto lasciando un ampio spazio alle nuove generazioni di affrontare gli horror games in veste di Rambo.. Gia’ perche’ l’essenza vera e propria di un gioco horror non era e mai sara’ il fatto di poter andare spavaldi in giro,arma in mano,ad affrontare tutto e tutti senza neanche chiedersi ” ma cos’era quella cosa che ho appena ucciso ? “, l’essenza sta nel creare paura nel giocatore e fargli trovare coraggio nell’affrontarla e ad avere la meglio o la peggio ! Troppo facile ora iniziare un gioco che siamo in GodMode gia’ dai titoli di testa ed il/la nostro/nostra protagonista ci viene fatto vedere come la persona che non deve chiedere mai ed e’ pronto ad affrontare qualsiasi situazione anche se non hai mai visto prima cio’ che gli accadra’. 

L’impatto dei molti giochi horror moderni non conferisce al giocatore quell’atmosfera e quella sensazione di essere solo, in continua ponderazione di cio’ che sara’ il prossimo passo e se sopravvivera’.Un horror game deve infondere una ” paura ” nel giocatore, tanto da immedesimarlo all’interno dello stesso e renderlo partecipe a 360 gradi di cio’ che avviene. Fortunatamente lo spiraglio di luce c’e’ sempre e oggi e’ possibile ancora assaporare quanto detto poche righe fa..Uno degli esempi e’ senz’altro l’horror game Amnesia : The Dark Descent prodotto dalla stessa casa produttrice di Penumbra ( altro gran gioco ). 

 In Amnesia, che e’ l’esempio lampante di quanto detto fino ad ora, il giocatore e’ chiamato ad esplorare attraverso una visuale in prima persona l’ambientazione del gioco,che avviene nel Castello di Brennenburg nei panni di Daniel dopo essersi svegliato senza memoria nei sotterranei ,munito principalmente dell’unica ” arma ” di salvezza : una lampada. Esatto, niente fucili…niente spade…niente ultra poteri… solo Voi e cio’ che la vostra lampada riuscira’ ad illuminare per tutto il percorso. Il gioco offre di vivere puri stati d’ansia e paura grazie agli ottimi effetti proposti e in primis proprio per il fatto di essere ” impotenti ” in presenza di mostri, gia’ perche’ di tanto in tanto affronteremo a nostra insaputa queste entita’ che spunteranno improvvisamente ( infarti a gogo) rincorrendoci per ucciderci e la nostra unica salvezza sara’ quella di nascondersci ( ESATTO ) e di mettere da parte la lampada, dato che possono facilmente trovarci. E qui, carissimi amici..qui entra in gioco il terrore… il terrore di essere scoperti, il terrore di girarci e trovare un altro essere che ci sta cercando.. secondi che sembrano interminabili accompagnati poi dagli stati d’animo dello stesso protagonista del gioco che risultera’ agitato, nervoso, impaurito trasformando lo schermo in una visuale offuscata e tremolante mentre attendiamo che la presenza lasci la stanza. 

Ho menzionato prima di come i moderni horror games sono cambiati, portando come principale influenza il fatto di essere un protagonista armato fino ai denti o in qualche modo con super poteri e di come l’essenza stessa di un horror sia svanita.Bene fra questi titoli almeno c’e’ sempre il rovescio della medaglia che porta buoni prodotti, tra questi potrei menzionare il tanto acclamato Dead Space in cui si vestono i panni di un ingegnere spaziale di nome Isaac Clarke che dopo essersi schiantato con la sua navetta ed equipaggio a bordo della USG Ishimura a seguito di una chiamata di emergenza, si trovera’ ad affrontare i peggiori orrori, primi fra tutti i mutanti che si aggirano per l’intera astronave,. Il punto di forza sta nel creare nel giocatore uno stato d’ansia e paura psicologica nella “desolata” Ishimura nonostante il protagonista disponga di una speciale tuta che potra’ essere modificata e resa piu’ resistente e delle varie armi tecnologiche, il tutto reso perfettamente sin dai primi passi in cui troveremo un saggio suggerimento scritto col sangue ” Taglia i loro arti “. Tutto cio’ servira’ a poco se non avete i nervi saldi perche’ il gioco non vi regalera’ molti attimi di respiro in quanto a sobbalzi.Una nota di merito va aggiunta alle sezioni, seppur brevi, al di fuori dell’astronave dove assenza di musiche, suoni attufati e assenza di gravita’ rendono ancor piu’ la sensazione di essere soli e senza aiuto.

Potrei citare molti altri titoli come ad esempio : Darkness Within : In Pursuit of Loath Nolder, gioco d’avventura a sfondo horror che regala momenti di panico e qualche sobbalzo. Oppure un classico come Doom 3, sparatutto ad ambientazione horror sul pianeta Marte…e ne vedrete di belle. F.E.A.R. anche questo uno sparatutto dai tratti horror e specialmente i primi due capitoli della serie suscitavano paura grazie alle varie presenze che infestano il gioco.Credete forse mi sia dimenticato di titoli come Silent Hill o Silent Hill 2 ? Assolutamente no, dato che fanno da capostipite al genere survival horror in cui veramente sia ha a che fare con il puro terrore, la vera paura e ogni stato d’animo e’ vissuto in pieno.Metro 2033, horror game ambientato in una Mosca post apocalittica e tanti altri giochi che non manchero’ di dedicarne una piena recensione.

Tutto cio’, per concludere, e’ purtroppo la realta’ dei fatti che forse gli attuali sviluppatori vadano dietro ad un target molto differente dal precedente e le esigenze sono quindi di creare nuovi giochi mancanti di un essenza e cioe’ quella di poter davvero trasmettere emozioni, sensazioni, paura in chi si trova dietro quello schermo a giocare e di instaurare invece un rapporto piu’ ” commerciale ” e alla portata di tutti. Continuo a confidare in futuri titoli che in qualche modo riportino al 100% cio’ che e’ un vero horror game ed il fatto di poter poi chiudere gli occhi a tarda notte ripensando all’esperienza vissuta poco prima e riflettere ” E se fosse vero ? ” .

Un saluto a tutti

UglyasDeath