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ANNA – Review –

Pubblicato: 22 agosto 2012 in PC GAMES
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Dopo alcuni ritardi per l’uscita del gioco finalmente ho potuto mettere le mani su ANNA, indie horror game adventure prodotto e sviluppato dalla casa italiana Dreampainters e rilasciato il 16 Luglio 2012. 

La vera location

Ambientato in Valle D’aosta e precisamente nella localita’ di Val D’Ayas, il gioco prende spunto dalle locali leggende e miti e forse pochi di voi sanno che la location di gioco esiste veramente ed i creatori hanno digitalizzato al meglio ogni parte della casa, interni ed esterni. Sin dai primi passi notiamo l’accoglienza del giocatore in uno scenario sereno e pacifico, in ambiente aperto, corredato da una colonna sonora rilassante.Visuale in prima persona ( come da regola per la maggior parte degli Adventure Game) ci troviamo all’esterno di una segheria apparentemente abbandonata dove la nostra avventura ha inizio, seguita dai pensieri del protagonista ( senza nome e volto )che ha ricorrenti sogni di Anna, una donna che lui sembra di conoscere ed e’ ansioso di capirne il perche’.Sfortunatamente per lui, cio’ che lo aspetta e’ una terrificante scoperta di presenze e tenebre ….sfortunatamente per il giocatore una serie di puzzle illogici e la confusione nella storia sono combinati per dare un horror di tutt’altro tipo.

E chi chiamerai ??

Una delle abilita’ del gioco e’ quella di spaventare con i tanti momenti di salti-dalla sedia, ovvero di quelle apparizioni improvvise che puntualmente ci colgono quando siamo immersi nella nostra ricerca. Non abbiate paura di morire, perche’ nel gioco non e’ un opzione adottata, ma le continue presenze, mani che improvvisamente spuntano dal pavimento, maschere demoniache che fluttuano e ci seguono nei movimenti vi faranno pensare due volte prima procedere oltre e scoprire quale nuovo orrore ci attende all’angolo.Tutte le apparizioni avvengono randomicamente e cosi’ come appaiono tanto velocemente spariscono.. e’ forse un messaggio o qualche spirito inquieto ? Difficile saperlo in quanto non e’ mai chiaro e pone il giocatore nel guardare con attenzione ogni piccola parte della casa, ascoltando gli spettrali suoni al suo interno, dato che l’audio gioca un buon ruolo in Anna.

La casa in game

Graficamente il gioco e’ ben reso e gli esterni specialmente sono di ottima qualita’ e definizione,lasciandoci spesso ad ammirarne il paesaggio dal piccolo fiume che circonda la segheria ai piccoli ciuffi d’erba che si muovono col vento. All’interno della segheria prevalgono le tenebre, quasi in contrapposizione con il radioso e pacifico esterno, tanto da metterci in soggezione sin dal momento in cui varcheremo la porta e creando un buon effetto di suspance grazie ai pochi punti di luce,resi anche questi ultimi molto tetri.Sebbene quest’atmosfera all’interno sia perfetta per accompagnare il giocatore nella paura, dall’altra parte risultera’ difficile trovare i piccoli oggetti che possono servire al nostro protagonista.

Come detto in precedenza, l’audio in Anna risulta notevole per i molteplici effetti delle presenze, scricchiolii, rumori improvvisi, ma purtroppo a volte la colonna sonora stessa del gioco tende a distrarci dall’atmosfera tenebrosa.Ogni effetto audio nell’ambiente  e’ reso al meglio per lasciar intendere al protagonista/giocatore dove siamo o cosa sta succedendo.. ad esempio nella serena e pacifica atmosfera all’esterno potremo ascoltare il cinguettare di uccelli oppure l’improvviso sbattere di una porta all’interno di una stanza che prima eravamo sicuri non ci fosse nulla oppure le voci spettrali all’interno delle stanze stesse.

Purtroppo di seguito vado a toccare cio’ che maggiormente pone pollici in giu’ nel gioco, ovvero i puzzle presenti in Anna. Sono basati sull’uso dell’ inventario e quindi dei tanti oggetti che troverete sparsi per la casa.Tutto cio’ all’inizio potrebbe creare una falsa speranza nel giocatore di trovarsi in puzzle competitivi ma risulteranno essere per lo piu’ illogici e soprattutto senza senso e non correlati al gioco stesso.La sensazione e’ quella di un ” prova tutto su tutto ” dato che non abbiamo prove concrete sulla natura dell’enigma di turno e quindi il metodo menzionato sopra e’ quello ” logico” per avanzare. Aggiungo inoltre la totale inutilita’ del cellulare nell’inventario, dato che appunto non avremo mai modo di usarlo e non sara’ spiegato o identificato il suo – mai – utilizzo. Data la ” frustrazione” di cio’ che randomicamente dobbiamo fare per completare i puzzle, nel gioco e’ presente un sistema di aiuto premendo il tasto sulla tastiera o semplicemente settandolo dalle opzioni ogni 3-10 minuti e mostrera’ i pensieri del protagonista su cio’ che dovremmo fare senza esplicitamente arrivare ad una soluzione.

Diversamente dal canone dei giochi d’avvenutra punta e clicca, Anna e’ reso completamente in 3D con i movimenti del protagonista controllati dai tasti W A S D e dalla visuale controllata dal mouse ( come ad esempio Amnesia, Darkness Within 2 o Penumbra ). Attenzione sin da subito a settarne la sensibilita’ se non siete abituati perche’ di base e’ settata sui massimi livelli. Il mouse e’ utilizzato inoltre per tutto cio’ che riguarda l’azione, ovvero come prendere oggetti, esaminarli o usarli. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse possiamo muovere gli oggetti all’esterno o all’interno della casa, necessario ad esempio per rimuovere tavole di legno.

La longevita’ del gioco si riduce per un massimo 3-4 ore se siete gia’ buoni giocatori di adventure games, per i piu’ esperti anche meno e per i nuovi magari possiamo arrivare anche intorno alle 10 ore di gioco.Tutto questo salvo i 3 differenti finali che Anna propone a seconda delle azioni svolte nel gioco o di quanto a fondo le nostre paure siano penetrate nel protagonista.

In conclusione Anna e’ un buon prodotto e mi gratifica sapere che il mercato italiano si sta interessando nello sviluppo di giochi.Questo e’ uno dei primi passi e reso in modo godibile pur avendo un budget limitato.Crea quel senso di horror con i suoi interni tenebrosi e i vari momenti di spavento che personalmente volevo riprovare dopo che i nuovi titoli del mercato lasciano tutto purche’ paura.Il punto che danneggia il gioco e’ sicuramente relativo ai puzzle che molto probabilmente scavalcheranno la paura con la frustrazione.La liberta’ di movimento 3D e’ una buona scelta che aiuta il giocatore ad immergersi nelle atmosfere di gioco. Anna e’ sicuramente un prodotto apprezzabile da accaniti ricercatori dello spettrale ma purtroppo non mi sento di consigliarlo per chi cerca qualcosa in piu’.A voi la possibilita’ di acquistarlo e provarlo direttamente dal sito di Dreampainters per un prezzo di 7.99 euro, buon spavento a tutti !

Giudizio : 7

UglyasDeath

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