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Siamo nei primi anni 80 e la nostra avventura ha inizio in una piccola citta’ del Missouri dove la coltura di un nuovo tipo di mais modificato geneticamente ha causato la nascita di un nuovo letale virus mutato con la natura crescita del cibo. Tutto cio’ sembra la premessa di un potenziale film horror vecchio stile ma sto invece parlando della trama del gioco Trapper Dead !

Trapper Dead e’ un RTS ( Real Time Strategy ) prodotto Headup Games e definito come ” il primo gioco tattico di sopravvivenza zombie ” vincendo anche il premio tedesco come miglior gioco d’azione del 2010.Il giocatore controllera’ i suoi personaggi ( ben 6 differenti personaggi giocabili ) guidandoli in un maturo scenario di sopravvivenza agli zombie, attraverso la classica visuale 3D isometrica adottata dai giochi della stessa categoria.

Come suddetto avremo modo di scegliere i 6 personaggi man mano che andremo avanti nella storia e li incontreremo fisicamente ed ognuno all’interno del gioco ha un suo ruolo specifico nella trama narrata in stile fumetto tramite vignette.Introducendo un sistema simulativo i nostri personaggi avranno oltre alla propria barra di salute anche una barra resistenza e indichera’ quanto a lungo i nostri eroi potranno compiere una determinata azione quale il combattimento corpo a corpo, dato che ovviamente le munizioni scarseggiano dobbiamo trovare la prima arma che ci capiti a tiro ed essere pronti. Al termine della barra di resistenza il nostro eroe dovra’ fermarsi per riposare e lasciare che la barra torni ad essere al massimo, ma  purtroppo questo concetto di sistema di simulazione penalizza il gioco in maniera totale dato che per non attirare l’attenzione degli zombie dovremo fare di tutto e allo stesso tempo essere pronti per un eventuale loro assalto.Ci troveremo quindi a dover far camminare l’intero party per la maggior parte del gioco ( massimo di 4 eroi ) tenendoci il piu’ distante possibile dagli zombie per evitare il rumore dei passi e senza poterci lanciare in una corsa per accellerare la situazione o senza nemmeno compiere qualche azione.

Vi starete sicuramente chiedendo cosa ci sia di male in questo dato che e’ un survival e questa idea di gameplay calzerebbe a pennello per immergere il giocatore nel gioco ma i comandi poco intuitivi, un interfaccia poco chiara, un gampeplay stesso ripetitivo,assenza di varieta’ dei nemici ed armi rende l’esperienza totalmente frustrante. Capitera’ spesso di impartire il comando di attacco ad uno dei personaggi e lo vedremo a volte attaccare immediatamente,altre solo dopo essere stato colpito o anche non attaccare e quindi vederci costretti a dare nuovamente il comando.

Nelle situazioni di sopravvivenza all’interno degli edifici si dovra’ quindi pensare bene e a lungo su cosa fare e come procedere. Anche avendo a disposizione elementi dinamici dello scenario per uccidere gli zombie, il problema descritto in precedenza non manchera’ la sua parte risultando a volte anche di maggior spessore. Questo e’ dato dall’ IA dei non morti che cambiera’ improvvisamente da uno stato completamente passivo ad uno al limite dell’inverosimile di attivo.Ad esempio si avra’ la possibilita’ di passare da una stanza all’altra senza che gli zombie si possano accorgere di noi, ne potremmo anche uccidere qualcuno e nessuno notera’ cosa sta succedendo,inoltre se uno di loro ci dovesse scoprire basterebbe solo toglierci dalla sua visuale per poter poi procedere ma se per puro caso il nostro personaggio viene colpito allora potrebbe sanguinare e il comportamento degli zombie o rimarra’ passivo o improvvisamente vedremo arrivare un ondata degli stessi proveniente anche da stanze totalmente lontane da noi.

Per quanto riguarda i 6 personaggi, come gia’ menzionato, avranno delle proprie statistiche ( Salute, Resistenza, Precisione, etc. ) ma assolutamente non c’e’ una progressione nelle abilita’ in stile RPG, cosa che all’interno di questo gioco forse avrebbe potuto dare un grandissimi aiuto nell’avanzare in modo diverso nelle varie missioni senza dover passarne il 90% a scappare ed aggirare i nemici.

Un altro elemento che di certo non aiuta e’ un sistema di salvataggio direi arcaico per i giochi moderni. Ogni livello presenta punti di salvataggio ma non sono assolutamente bilanciati al loro interno, ad esempio il livello della Prigione ( qualificato come totalmente d’attacco per le ondate di zombie) conta il suo primo salvataggio dopo 15-20 minuti ed il successivo di appena 45 secondi di distanza. Troveremo punti di salvataggio dopo una particolare sfida ma allo stesso tempo ne troveremo uno nel bel mezzo del nulla e senza logica. Aggiungo inoltre che il salvataggio porta con se anche i suoi bug, dato che se i nostri personaggi erano in sanguinamento e ricaricheremo la partita da quel punto li troveremo completamente curati ma senza armi equipaggiapate.Inoltre se uno zombie vi stava inseguendo e colpendo e ricarichere la partita, il nemico sara’ sparito ma spesso vedrete i suoi colpi sul vostro eroe comunque.

E’ presente un multiplayer fino a 4 giocatori che a sua volta non manca di penalizzare il gioco dato che molti utenti si lamentano delle lunghe attese e la co-op in se tende a facilitare maggiormente il gioco.

Trapper Dead ha delle buone idee ed anche un prezzo abbordabile ( 10 euro su Steam ), ma appunto queste idee pensate male e usate ancora peggio rendono l’intero gioco un flop. Se all’inizio presenta la sua violenza e la tattica da attuare, dopo poche ore i molteplici bugs e i comandi frustranti,l’interafaccia e un gioco non bilanciato rovineranno l’esperienza.

Giudizio : 4.5

UglyasDeath